A Giardini-Naxos si devia a destra per la statale 185, che si inoltra per la suggestiva Valle dell'Alcantara. Vero fiume perenne, alimentato da parecchie, ancorchè piccole sorgenti, l'Alcantara scorre tra i Peloritani e l'Etna, si che la sua valle presenta due versanti di diversi e talora contrastati, mentre le erosioni nelle lave giunte al fronte valle assumono forme singolari e bizzarre sopratutto nelle gole più incassate. In
vista di Motta Camastra possibile deviazione incontrada larveria per una veloce visita alla gola Petrolo, dove i basalti eruttati dal monte MoiJo, il più eccentrico tra i crateri laterali del gigantesco complesso vulcanico etneo saaumono forme prismatiche e l'acqua del fiume scorre nel fondo dello stretto orrido. Si prosegue, sulla statale, per Francavilla di Sicilia, agumeti nel fondo valle vigneti sui bassi terrazzi dei versanti, qualche tratto di bosco ceduo più in alto e ancora di magro pascolo o incolto, tra le rocce basaltiche affioranti dal lato etneo o i calcarei dal lato Peloritano, caratterizzano il paesaggio. A Francavilla si prende a sisnistra per castiglione di Sicilia e si ossorvano ampie vedute della valle dell'Alcantara, e quindi dell'Etna. Ci si congiunge, infatti, alla statale 120, che contorna il piede del gigante vulcanico. I crateri secondari costellano in alto le fiancate del cono e larghissima base, attorno al quale gina la strada. In alcuni tratti si scorgono il tracciato della ferrovia cirnumeetnea a scartamento ridotto, che compie l'intero anello del vulcano, e i binari che tagliano il tracciato diario a qualche chilometro da randazzo. Situata su uno sterone del versante settentrionale dell'Etna, pressochè al riparo delle colate laviche, randazzo conserva memeorie architettoniche dell'età normanno-sveva e aragonese, allorchè tre comunità, la graca, la latina e la lombarda convivevano in equilibrio. In inverno, l'Etna ammantato di neve fa da sfondo al nobile centro urbano uno dei più calssici panorami dell'intera Sicilia.