beccafico
Uccello prelibato che si ciba d'insetti, frutti e specialmente fichi.

besciamella
Ha immortalato il nome di Louis de Béchamel, gastronomo, maggiordomo di Luigi XIV, finanziere ed esperto d'arte.

bevanda
Nome generico di qualsiasi liquido atto a essere bevuto. Derivazione da bevere, ricalcata su vivanda.

bignè
Frittella ricolma di crema, cotta al forno. Dal francese beignet.

birra
Bevanda moderatamente alcolica, a base di orzo e luppolo, inventata da un leggendario Gambrinus, re germanico (secondo altri, birraio di Carlo Magno).
Se ne fa grande consumo nei paesi del Nord. Al Queen's College di Oxford ogni anno si ripete l'augurio: “Vi auguriamo un felice Natale e felice anno nuovo, un sacco di soldi e una cantina piena di birra e un porcellino grasso per ogni giorno dell'anno.”
Nel bacino mediterraneo si continua a preferire il vino, fin dall'antichità, quando i greci, per indicare un oratore mediocre, lo chiamavano "Demostene d'orzo", come mediocre appariva al loro gusto, in confronto del vino, la barbarica bevanda.

biscotto
Formato da bis (due volte) e cotto. Biscottò può essere:
1)il pane,
2)il dolce, composto di farina, uova, zucchero e burro;
3)l'innamorato che, avendo scoperto la sua donna tra le braccia d'un altro, non si decide a lasciarla.

Bismarck
La bistecca guarnita con uova porta il nome del principe Otto von Bismarck-Schoenhausen, cancelliere del Secondo Reich germanico.
Però in Germania questo illustre nome indica anche una miscela di champagne e birra scura, trangugiata per combattere i postumi dell'ubriachezza.

bistrot
Dal russo bystro che significa veloce, insomma uno dei primi fast food.

bottiglia
Dal latino tardo botticula, piccola botte.

braciola
Fetta di carne, da cuocere sulle braci con la graticola. Si continua a chiamarla così, anche se le braci sono state sostituite dal metano. II mutamento del combustibile vorrebbe un aggiornamento lessicale, ma chi avrebbe il coraggio di ordinare al ristorante una metanola con patatine?

branzino
Così i lombardo-veneti chiamano il pesce marino che a Roma si chiama spigola (vedi). Deriva dal greco brànchia, le branchie dei pesci.

brasato
Carne di bue, cotta a fuoco lento, in pentola chiusa, con vino e spezie.
Dai dialetto lombardo brasà, participio passato che si ricollega all'italiano bragia.

Brillat-Savarin
Vissuto ai tempi della rivoluzione, il francese Anthelme Brillat-Savarin, magistrato, pubblicò saggi di diritto, ma il suo nome è legato alla Physiologie du goùt, che non è un libro di cucina in senso tecnico, ma una serie di gustose (è la parola) meditazioni sulla civiltà e i piaceri della tavola.
Famosa una sua affermazione: " La scoperta d'un nuovo manicaretto giova all'umanità più che la scoperta d'una nuova stella".

brindisi
I giovani di buona famiglia dell'antica Roma andavano in Grecia, a perfezionare la loro educazione. Si imbarcavano a Brindisi, dopo una cena di saluto, che si concludeva con liete e augurali libagioni. Perciò la città diventò sinonimo di "bere alla salute di qualcuno".
Altra interpretazione: i lanzichenecchi alzando il bicchiere esclamavano:
“bring dir's, lo porgo, lo offro a te”. Trasmessa alle milizie spagnole, la frase divenne, in spagnolo, brindis.

brut
In francese significa grezzo, greggio. In enologia, s'intende lo spumante ai quale è stato aggiunto solo in piccolissima dose il liqueur d'expédition (miscela
zuccherina). Se questa aggiunta manca del tutto, lo spumante si chiama pas dosé. 
                                                                                                                                                                                                                             

da BU/CA>>>

fonte: taccuinistorici.it