Cose da sapere

                                       

Varie terminologie
Catena del freddo
E' costituita dall’insieme di apparecchiature (celle frigorifere, fisse o in automezzi, banchi espositori) e operazioni atte a mantenere a basse temperature i prodotti alimentari congelai o surgelati dal luogo di produzione a quello di vendita o somministrazione, al fine di non compromettere la salubrità dei prodotti trattati per cause di interruzione della temperatura.
Diserbanti
Pesticidi utilizzati per distruggere o danneggiare gravemente le erbe infestanti, senza compromettere le piante coltivate. Si possono chiamare anche erbicidi.
DNA
L'acido desossiribonucleico è responsabile della trasmissione e dell'espressione dei caratteri ereditari. E' presente nei cromosoni del nucleo delle cellule ed elabora la sintesi delle proteine. Per tutta la vita non arreca rischi apprezzabili per la salute del consumatore.
Enzima
Proteina che permette lo svolgimento di reazioni biochimiche all'interno dell'organismo.
Ogm - Organismo Geneticamente Modificato
La definizione ufficiale della FAO indica come OGM un organismo (pianta, animale o microrganismo) il cui materiale genetico è stato alterato in un modo tale che non sarebbe possibile con la normale ricombinazione che ha luogo in natura.
Prodotti Biodinamici
I prodotti biodinamici sono ottenuti con il metodo dell'agricoltura biodinamica. Come per l'agricoltura biologica non si ricorre a diserbanti, fertilizzanti, insetticidi anticrittogamici ed altri prodotti chimici di sintesi. Si differenziano dai prodotti biologici per l'attenzione ai cicli cosmici e per l'utilizzo di speciali preparati dinamizzati ispirati da Rudolf Steiner.
Prodotti Biologici
Sono i prodotti derivanti dall'agricoltura biologica che vieta categoricamente l'utilizzo di sostante chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal Reg. Cee 2092/91. I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero dell'Agricoltura.
Prodotti IntegraliSono gli alimenti che conservano tutte le loro parti costituenti, in quanto non hanno subìto processi di raffinazione. Se i prodotti integrali non sono biologici o biodinamici è probabile che siano più inquinati da residui del corrispondente prodotto raffinato.
Zootecnia
E' la scienza che studia l'allevamento degli animali utili all'uomo, occupandosi della loro riproduzione, del loro miglioramento genetico e del loro più razionale sfruttamento.
                                                                                 
Metodi di agricoltura
Agricoltura Biologica
Che cos'è il Prodotto Biologico? Sono biologici i prodotti per i quali, in tutte le fasi del ciclo produttivo, è escluso l’utilizzo di prodotti chimici (pesticidi e fertilizzanti), ed è previsto esclusivamente l’impiego di tecniche di coltivazione e allevamento rispettose dell’ambiente: per rendere fertili i terreni si ricorre alla rotazione delle colture e si utilizzano concimi organici e minerali naturali, mentre per difendere le coltivazioni dai parassiti si adottano prodotti e tecniche che non hanno impatto sull’ambiente. I prodotti provenienti dall’agricoltura biologica sono disciplinati dal regolamento Cee 2092/91 e sono sottoposti a un rigido sistema di controlli, stabilito per legge, che ne verifica la conformità a specifiche regole produttive. Si riconoscono dalla dicitura “Da agricoltura biologica”.
Sempre in etichetta compare il nome dell’organismo di controllo, l’autorizzazione ministeriale e una serie di lettere e cifre che sono la “carta d’identità” del prodotto e del produttore: IT (Italia), xxx (sigla dell’organismo di controllo), 1234 (codice dell’azienda), F (prodotto fresco) o T (prodotto trasformato), 000000 (codice di autorizzazione).
Il prodotto da agricoltura biologica può anche essere identificato dal logo comunitario introdotto dal regolamento Ce n.331/2000.
Agricoltura Biodinamica
E' regolamentata dal Regolamento Cee 2092/91 e non prevede l'uso di prodotti chimici di sintesi. Si differenzia dall'agricoltura biologica per una visione più spirituale e cosmica dell'agricoltura. E' stata teorizzata negli anni '20 da Rudolf Steiner filosofo e teologo austriaco per il quale l'azienda agricola deve considerarsi un "organismo vivente autosufficiente" che comprende coltivazioni, acque ed animali, inseriti nei ritmi cosmici che influenzano i calendari della semina, della coltivazione e della raccolta.
Agricoltura Convenzionale
E' l'agricoltura tradizionale che utilizza massicciamente ed in modo sistematico, secondo un calendario prefissato, sostanze chimiche di sintesi, di produzione industriale a scopo fertilizzante, antiparassitario e diserbante. E' un'agricoltura di tipo intensivo e generalmente monocolturale che punta al massimo sfruttamento di ogni estensione di terreno.
Agricoltura Ecocompatibile
Concetto molto elastico che si presta a molteplici e spesso fuorvianti interpretazioni. La compatibilità ambientale è infatti diversa da Paese a Paese e da Regione a Regione, per diversi parametri sociali, culturali e ambientali. Non esiste alcuna norma di riferimento a cui attenersi per la produzione.
Agricoltura IntegrataUtilizza le tecniche della "difesa integrata", quindi riduce, pur senza eliminarli, i trattamenti con sostanze chimiche di sintesi, limitandoli solo a casi particolari. Non esiste una legislazione europea o nazionale di riferimento, solo alcune regioni hanno emanato una legge specifica.
Agricoltura Sostenibile
Sistema produttivo agricolo, conutilizzo fortemente limitato di prodotti chimici. Tiene conto delle risorse, dello condizioni e dello sviluppo economico dell'area in oggetto.
 
Che cos'è la STG
Viene attribuita a prodotti la cui attestazione di specificità è data dall'insieme di elementi che per le loro caratteristiche distinguono nettamente tali prodotti da altri simili. Il prodotto alimentare deve essere fdabbricato utilizzando materie prime tradizionali oppure avere una composizione tradizionale o aver subito un metodo di produzione e/o di trasformazione tradizionale in conformità alle regole stabilite da un disciplinare di produzione.
Che cos'è la IGPLa Igp (Indicazione geografica protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la Igp, quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce Igp deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito dall'organismo di controllo.
Che cos'è la DOPLa Dop (Denominazione di origine protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva. Affinché un prodotto sia Dop, inoltre, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti Dop deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito dall'organismo di controllo.
Certificazione per i vini
Che cos'è la IGTL’Indicazione geografica tipica è attribuita ai vini caratterizzati da un’indicazione geografica, che può essere accompagnata o meno da menzioni (ad esempio del vitigno). E’ contraddistinta da zone di produzione normalmente ampie e da una disciplina di produzione poco restrittiva.
Che cos'è la DOCGLa Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) è un marchio che viene attribuito ai vini Doc di "particolare pregio qualitativo" e di notorietà nazionale e internazionale. Questi vini vengono sottoposti a controlli più severi, debbono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri e portano un contrassegno dello Stato che dà la garanzia dell'origine, della qualità e che consente di numerare le bottiglie.
Che cos'è la DOC
La Doc (Denominazione di origine controllata) è un marchio che viene attribuito ai vini prodotti in zone delimitate, di solito di piccole e medie dimensioni, con indicazione del loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della Doc e la disciplina di produzione è piuttosto rigida. I vini Doc sono immessi al consumo soltanto dopo approfondite analisi chimiche e sensoriali.