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Cenni Storici All’inizio dell’Ottocento era già nota l’usanza calabrese di allevare i maiali. Lo dimostra uno scritto di Luigi Prato, scrittore e viaggiatore dell’epoca, il quale, in un racconto che descrive l’uso dell’allevamento suino nella zona di Cosenza, riferisce che “il maiale è tra gli animali più amati dai calabresi”, e che il venerdì si teneva il mercato con arrivi di tutta la regione ... |
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Allevamento È allevato nell’Altopiano della Sila con metodo biologico, il maiale è libero tenuto allo stato brado, gira tra i terreni dell’azienda dedita alla coltivazione biologica di olive e frutta. Grazie al vento i frutti più maturi cadono a terra, dove ci rimangono poco grazie al passaggio del “Nero” che si alimenta di tutto quello che trova, unito a uno sfarinato, prodotto in azienda, utilizzando un mulino interno … |
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La Carne Grazie al pascolo brado il “Nero” mangia in maniera naturale, per questo alla macellazione (non prima di 12 mesi per le femmine e di 14 per i maschi) riesce a dare delle carni ottime sia di sapore che a livello nutrizionale. La carne si presenta di colore rosso con filature di grasso bianco e dolce, il gusto al palato è deciso ma molto delicato. |
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